L’energia eolica

Di cosa parleremo in questo post

Energia dal vento

Il vento è quel fenomeno naturale rappresentato dallo spostamento delle masse d’aria tra zone a differente pressione atmosferica. In pratica, quando la terra rilascia nell’atmosfera il calore ricevuto dal sole non lo fa in modo uniforme; nelle zone fredde, in cui la Terra cede meno calore, si formano masse d’aria fredda , mentre nelle zone calde dove viene ceduto più calore, si formano masse d’aria calda. Quando masse d’aria a diversa temperatura vengono a contatto, l’aria più calda tende a spostarsi verso l’alto, mentre quella più fredda si sposta verso il basso. Tanto maggiore è la differenza di temperatura, tanto più veloce sarà lo spostamento delle masse d’aria e maggiore il vento prodotto.

formazione del vento per effetto dello spostamento delle masse d’aria

L’energia eolica nella storia

L’energia del vento è una fonte energetica pulita e rinnovabile e, come ogni energia rinnovabile, può vantare una storia millenaria che si perde alle origini della civiltà umana e ne accompagna lo sviluppo.

L’energia eolica, infatti, è stata sfruttata dall’uomo sin dall’antichità trovando la sua massima espressione nella navigazione e nei mulini a vento i cui resti più antichi sono visibili nell’area geografica tra Iraq e Afghanistan che corrisponde all’antica Mesopotamia (VIII secolo) e da lì si sarebbero poi diffusi in Cina dove ne è testimoniata l’esistenza nel XIII secolo
Nel Medioevo i mulini vengono introdotti anche in Europa, inizialmente in Francia ed erano destinati all’uso agricolo. La parola mulino, infatti, deriva da mola, la ruota per la macina dei cereali. L’altro utilizzo era di tipo idraulico, di pompaggio delle acque per la bonifica dei terreni, molto usato in Olanda per recuperare terreni adatti alla coltivazione.
Ma è nell’800 che la tecnologia eolica, con l’introduzione della turbina e della dinamo, si compiono i primi importanti passi verso la produzione di energia elettrica.
Verso la fine del XIX secolo si assiste alla costruzione in Ohio, Stati Uniti, della prima turbina eolica del Professor Charles F. Brush. Caratterizzata da un picchetto da 17 metri di diametro e una grande coda per muovere il rotore (l’insieme, così è denominato l’insieme di pale, mozzo e meccanismo) che era in grado di produrre 12 kW. Oggi con le stesse dimensioni siamo in grado id produrre 100 kW di energia elettrica.

gli antichi mulini di Nastifan (Iran) risalgono al X secolo e sono caratterizzati da un asse verticale
un tipico mulino olandese. Come si nota l’asse del mulino è passato da verticale a orizzontale
Il caratteristico mulino Halladay, introdotto nella metà del XIX secolo negli Stati Uniti. Grazie alla sua coda può ruotare autonomamente segundo la direzione del vento

Come funziona un impianto eolico

Gli impianti eolici moderni, detti aerogeneratori o turbine eoliche, sono sistemi di trasformazione della forza del vento in energia elettrica che si compongono essenzialmente di due parti: una meccanica, denominata pala, che segue il movimento del vento, ed una elettromagnetica, chiamata generatore, che ne trasforma il movimento in elettricità.

Le pale eoliche, mantengono lo stesso meccanismo di funzionamento dei mulini a vento ovvero ruotando producono energia cinetica che viene trasferita ad un rotore. Questo, a sua volta, trasmette l’energia di rotazione all’albero motore e da quest’ultimo al generatore che la trasformerà in energia elettrica.

generatori degli impianti eolici si possono, a loro volta, suddividere in due categorie:

  • Generatori ad asse orizzontale. Questa tipologia è la più comune e la più efficiente, sebbene sia particolarmente rumorosa.
    I generatori ad asse orizzontale sono costituiti da una torre in acciaio di altezza massima di 100 metri, in cima alla quale si trova un involucro all’interno del quale è contenuto il generatore elettrico azionato da un sistema a pale lunghe detto rotore.
    Lo svantaggio principale legato a questa categoria di impianti è che non possono raggiungere velocità troppo elevate per ragioni di sicurezza. Inoltre per ottenere la massima resa l’asse di rotazione deve essere sempre parallelo alla direzione del vento. Proprio per questo motivo gli impianti  sono provvisti di un sistema che, in modo motorizzato o naturale, posizionano l’asse nella posizione ideale per garantirne il corretto funzionamento.
  • Generatori ad asse verticale. Questa tipologia di impianti è meno rumorosa per quanto caratterizzata da minore efficienza. A differenza di quelli ad asse orizzontale, i generatori eolici ad asse di rotazione verticale non sono influenzati in alcun modo dalla direzione del vento e possono resistere anche a forti raffiche, in quanto dotati di una struttura composta da poche parti mobili.

    Oltre che in funzione del tipo di generatori, gli impianti eolici si possono distinguere anche in funzione del luogo in cui sono costruiti, ecco quali sono le principali tipologie di parchi eolici e in cosa si differenziano  l’uno dall’altro.

I parchi eolici

Gli impianti a energia eolica, chiamati anche parchi eolici (o wind farm), sono vere e proprie centrali elettriche ottenute dal collegamento di più aerogeneratori. Questi vengono posizionati fra loro ad una distanza pari a cinque –dieci volte il diametro descritto dalla rotazione delle pale per evitare che le correnti d’aria generate dal movimento dei diversi aerogeneratori possano interferire con il vento e diminuire l’efficienza dell’impianto.

A seconda che gli impianti eolici siano collocati più o meno vicino al mare o in pianura, è possibile distinguerli in tre principali tipologie:

Parchi eolici on-shore

Si tratta di impianti eolici installati in zone pianeggianti esposte ad una corrente costante.

È un tipo di parco eolico molto diffuso nella zona centrale degli Stati Uniti ma, la stessa tipologia di impianti, in dimensioni ridotte, può anche essere installata in zone tendenzialmente isolate oppure essere utilizzata sul tetto o sul balcone di abitazioni private arrivando anche a produrre energia in eccesso da rivendere alle società elettriche.

il parco eolico di Palm Spring in California (USA)

Parchi eolici near-shore

Questa categoria include gli impianti che si trovano generalmente fino a 10 km di distanza dalla costa.

Proprio in virtù della sua posizione, il parco eolico near-shore tende a sfruttare il più possibile la forza dei venti che provengono dal mare e si abbattono in modo costante tutto l’anno sulla costa, da cui traggono elevate velocità.

parco eolico sulla costa della Normandia (Francia)

Parchi eolici off-shore

Gli impianti di questa tipologia sono quelli costruiti in zone più lontane dal mare o dalle coste degli oceani .

Oltre a poter disporre centinaia di turbine in un’area molto vasta per sfruttare l’azione del vento, questi parchi possono contare su correnti d’aria costantemente presenti e riescono a produrre quantità molto superiori di energia rispetto ai parchi eolici on-shore. Ciò nonostante questi parchi eolici hanno lo svantaggio di richiedere costi di realizzazione e manutenzione piuttosto elevati rispetto ad altri impianti.

Il più grande impianto eolico del mondo si trova a Thanet in Gran Bretagna, con una potenza installata di 300 MW, al secondo posto troviamo quello di Homs Rey, in Danimarca, dove il 43,4% del consumo elettrico nel 2017 sarebbe derivato dal vento.

parco eolico di Lillgrund (Svezia)
parco eolico di Thanet (UK)
L’ancoraggio di un parco eolico off shore al fondale

Energia eolica vantaggi e svantaggi

Quella dell’energia eolica è una strada da percorrere per salvaguardare l’ambiente, innumerevoli sono i vantaggi di cui è possibile godere con l’installazione degli impianti, anche se non mancano le perplessità, ecco una piccola sintesi dei pro e dei contro dell’energia eolica.

I pro

Basso impatto ambientale

Gli impianti eolici non producono scarti o sostanze dannose e inquinanti per l’ambiente in quanto non funzionano grazie a combustibili fossili, pertanto hanno un impatto ecologico piuttosto basso. Inoltre, grazie al ridotto ingombro dei generatori non compromette l’attività agricola o l’allevamento del bestiame, pur occupando vaste aree di terreno.

Costi contenuti

La produzione di energia tramite la forza cinetica del vento ha costi piuttosto contenuti rispetto alle fonti tradizionali, per quanto gli investimenti iniziali possano comportare spese elevate. Negli anni 2000, in realtà, l’energia eolica sembra aver raggiunto gli stessi costi di produzione delle fonti di energia tradizionale e sembra essere destinata a diventare la fonte più economica di energia. Anche i costi di manutenzione sono relativamente basse e sembrano ridursi progressivamente grazie ad un’efficienza costruttiva sempre migliore.

I contro

Costi e ricavi

Se è vero che gli impianti eolici hanno un costo sempre più contenuto, spesso gli investimenti richiesti per la costruzione degli impianti superano i ricavi ottenuti. Non essendo possibile, in alcuni casi, prevedere l’intensità della forza del vento o la sua presenza in alcune zone, spesso risulta difficile stimare la resa economica degli impianti.

Impatto visivo negativo

una wind farm in Puglia

Un altro svantaggio legato all’installazione degli impianti eolici riguarda l’aspetto paesaggistico. Spesso l’impatto visivo delle pale eoliche viene visto come una sorta di invasione di panorami incontaminati. Sempre a livello ambientale alcuni parlano di inquinamento acustico in quanto il movimento delle pale produrrebbe rumore, generando disagio agli animali e alle persone che vivono nei luoghi dove sono installate le turbine eoliche, ma non tutti gli studi confermano queste ipotesi.